Progettazione _ PIANO PROVINCIALE DI SC 2018

Il Copresc si occupa di supportare gli enti nell'attività di progettazione di servizio civile regionale e nazionale. Attraverso gruppi di lavoro, seminari e percorsi di formazione favorisce la conoscenza tra enti e la nascita di forme di collaborazione. Il sistema di servizio civile offre l'opportunità di progettare in diversi settori e di accogliere volontari di età e provenienze differenti.

Gli enti del territorio provinciale sono impegnati nei seguenti ambiti progettuali:

Servizio Civile Nazionale

Possono presentare progetti gli enti accreditati sia all'albo nazionale che regionale per impiegare i giovani di cittadinanza italiana tra i 18 e i 29 anni in un progetto di 12 mesi in campo sociale, ambientale, culturale o all'estero.
In Emilia Romagna sono previsti punteggi aggiuntivi per gli enti iscritti all'albo regionale che partecipano alle attività coordinate e congiunte con il Copresc e che presentano progetti insieme ad altri enti accreditati (co-progettazione).
L'obiettivo futuro è di costruire un Piano Provinciale del Servizio Civile che, partendo da un'analisi dei bisogni del territorio, favorisca la progettazione condivisa per ambiti di interesse ed intervento e lo scambio di buone pratiche.
A questo proposito, Il Copresc organizza incontri di approfondimento, seminari, tavoli distrettuali.


Servizio Civile Regionale Giovani Comunitari e Stranieri

Dopo una prima sperimentazione nel 2005, la regione Emilia Romagna valuta e finanzia ogni anno i progetti di servizio civile regionale che prevedono l'impiego di giovani comunitari e stranieri tra i 18 e i 29 anni per una periodo compreso tra i 10 e i 12 mesi.
Possono presentare progetti gli enti iscritti all'albo regionale (1° e 2° sezione) e aderenti al Copresc.
Nella territorio provinciale è cresciuto l'interesse verso questo tipo di progettualità e sono nate diverse forme di co-progettazione tra enti di servizio civile.
Il Copresc favorisce, oltre che la collaborazione tra enti, le occasioni di incontro tra i volontari stranieri impegnati nei diversi progetti ma anche tra giovani immigrati e italiani in un'ottica di condivisione ed integrazione sociale.

Piano Provinciale del Servizio Civile 2018

(Soggetti coinvolti: Enti iscritti all’Albo Regionale, sedi locali degli Enti iscritti all’Albo nazionale e Copresc)

Cos’è - Il Piano provinciale è il documento di programmazione delle attività degli enti di servizio civile condivise in ambito Co.Pr.E.S.C., rappresenta la “fotografia provinciale del servizio civile” e “lo strumento attraverso cui vengono evidenziati i punti di forza e le debolezze del sistema provinciale nei diversi ambiti di intervento: progettazione, formazione, sensibilizzazione, promozione, accreditamento, ecc”, anche in relazione alla distribuzione dei posti, alla concentrazione di domande, alle necessità prioritarie della comunità per le quali il servizio civile può risultare una proposta d’intervento adeguata, ecc..

A cosa serve - Il Piano provinciale ha tra i suoi obiettivi prioritari quello di “contribuire alla crescita della qualità dei progetti e delle azioni che vengono realizzate nel territorio provinciale, nonché ad orientare le attività del servizio civile, sia nazionale che regionale per stranieri/minori/anziani, all’interno del sistema provinciale” secondo criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza, coinvolgendo tutti gli Enti sia di livello nazionale che di livello regionale. Il Piano provinciale è lo strumento di programmazione triennale delle attività e degli interventi di servizio civile (in prima applicazione avrà una validità annuale) e ad esso faranno riferimento i progetti dei singoli enti e le co-progettazioni.

Contenuti - Il Piano provinciale rappresenta:

  1. le risorse del servizio civile (la fotografia dell’esistente a livello provinciale)
  2. la mappa del valore del servizio civile
  3. individua gli obiettivi strategici, che si possono suddividere in: 
  4. obiettivi di sistema rappresentati: * dagli obiettivi di qualità per i Co.Pr.E.S.C. individuati dalla giunta regionale (per il 2012 il riferimento è alla delibera G.R.n. 1693/2011 e alla successiva adesione del Co.Pr.E.S.C.) * dalle priorità territoriali relative ai criteri d’equa distribuzione dell’opportunità di servizio civile sull’intero territorio provinciale (questa parte del piano dovrà evidenziare i riferimenti quantitativi condivisi in ambito Co.Pr.E.S.C. delle singole progettazioni e delle coprogettazioni ritenute prioritarie per raggiungere l’obiettivo di assicurare equità d’accesso e di beneficio del servizio civile, oltre a un maggior equilibrio nella distribuzione dei giovani da avviare al servizio civile a tutto il territorio provinciale.
  5. obiettivi d’intervento rappresentati: * dalle attività congiunte da parte degli Enti aderenti e coordinate dal Co.Pr.E.S.C. (nella sostanza l’ex scheda annuale d’attuazione del Protocollo d’intesa Co.Pr.E.S.C./Enti), alle quali gli Enti parteciperanno in toto compilando una scheda d’adesione personalizzata

Per approfondire...